lunedì 16.03.2009
Piano casa? No grazie!
Non c’è da stupirsi se la maggior parte dei giornali dicono che le case non si vendono e non si comprano… Con la crisi questo periodo si capiva: prima o poi doveva capitare, ma quello che incuriosisce ancora di più è il “piano-casa”, questo piano salvezza per il mercato immobiliare, che secondo me non salva nessuno e men che meno i giovani, la parte più debole che sta risentendo maggiormente della crisi economica.
Comprare una casa già è un passo molto importante e difficile da fare a qualsiasi età, ma pensiamo ai giovani… Quelle poche coppie, che si ritrovano ad avere anche la possibilità di comprare casa, ma sono letteralmente tagliate fuori da rigide garanzie per mutui impossibili e garanzie dei genitori che ormai non bastano più…
Va bene potenziare le ristrutturazioni o l’aumento delle cubature ma pensiamo soprattutto a chi una casa non ce l’ha e che per costruirsi una famiglia non gli rimane altro che andare in affitto. Vi sembra giusto??? Servono più aiuti per chi decide di comprare…
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3 Commenti
Giovanni B.
Scritto il 16.03.2009 alle 16:46
1Sono aspetti completamente diversi: il c.d. “piano-casa” si propone di sostenere il settore dell’edilizia; e, in effetti, chi deciderà (e potrà) usufruire di qule 20% di aumento della cubatura dovrà rivolgersi ad un architetto / geometra (che quindi lavorerà, e guadagnerà, e potrà quindi spendere qsa in più), e ad uno o più artigiani per l’esecuzione dei lavori (che, anche loro, potranno lavorare, guadagnare e quindi spendere qsa in più).
Di certo non esiste sicuramente la norma di legge perfetta, e anche per questa (se ed una volta approvata) potremmo discutere dei pro e dei contro.
Più che aiuti per chi decide di comperare (che tipo di aiuti?), a mio parere dovremmo chiedere:
- un sistema bancario concorreziale ed efficiente (che permetterebbe spread più bassi sui tassi dei mutui stessi), anche rivendicando come clienti i diritti che ci riconosce la “legge Bersani”;
- l’eliminazione delle spese notarili. Si dovrebbe rendere efficiente ed aggiornato il catasto, in modo da poter verificare direttamente i requisiti di proprietà del venditore e l’esistenza di vincoli e servitù, effettuando il passaggio di proprietà con un semplice atto di fronte ad un funzionario del catasto. Così, invece che pagare 5000 euro al notaio, magari se ne pagano 1000 che vanno, però, a finanziare un servizio pubblico;
- la riduzione delle commissioni di agenzia, a mio parere spesso ingiustificate (considerato anche il raddoppio dei prezzi degli immobili degli ultimi anni).
Come intervenire poi su dei prezzi diventati, oggettivamente, insostenibili onestamente non lo so; quello che noto è che, pur di non abbassare i prezzi, le case restano invendute.
Ciao
Giovanni B.
Roberta
Scritto il 16.03.2009 alle 16:55
2@Giovanni
Sarebbe sì, una buona cosa abbasare il prezzo delle case. Anche solo vigilare il prezzo al mq delle abitazioni di ogni comune sarebbe una cosa giusta.
upnews.it
Scritto il 17.03.2009 alle 09:21
3Piano casa? No grazie!…
Piano salvezza per il mercato immobiliare, che secondo me non salva nessuno e men che meno i giovani, la parte più debole che sta risentendo maggiormente della crisi economica….
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