venerdì 19.06.2009
Rampa per disabili

Arthur Erickson ha realizzato, con una certa lungimiranza, una rampa per disabili integrata in maniera più che perfetta all’interno di una scalinata che non avrebbe potuto in altri modi essere percorsa.
Basta applicarsi un po’. In Italia ancora troppe barriere architettoniche impediscono alle persone diversamente abili la fruizione di edifici, che pur accessibili possono mantenere un design gradevole: basta essere bravi progettisti.
Tags: concorso, Giardini e verde
5 Commenti
Emanuele
Scritto il 04.07.2009 alle 20:50
1Bellissima. Davvero.
Ciao,
Emanuele
PiccoloSocrate
Scritto il 07.07.2009 alle 13:47
2Almeno così si sentiranno meno diversi, meno distanti da noi “normalmente abili” .
Forse anche più facile da realizzare rispetto a molti altri progetti itailaini…
tich
Scritto il 05.02.2011 alle 10:56
3Tipologia già vista per scale del tribunale di Vancouver (forse) e spazi pubblici
rivista architectural record del 1975 circa. non so se inventata da Erickson. bella pensata comunque, bravo!!
francesco
Scritto il 10.02.2011 alle 08:48
4L’intervento è molto bello ma… in italia non funzionarebbe… cordolo di 10 cm ai due lati, parapetto insormontabile o cordoletto alto almeno 10 cm con sovrastante ringhiera non attraversabile da una biglia avente cm 10 di diametro, corrimano, sui due lati, a circa 100 cm di altezza, se presenza di bambini, altro corrimano a circa 75 cm di altezza
Besnik
Scritto il 10.12.2011 alle 15:57
5Mi dispiace deludervi …ma in Italia questa rampa è fuori norma completamente….la pendenza è dell’almeno 15% (massimo 8% in Italia). Questo più che un bel intervento sembra un intervento alla Fuffas (il personaggio architetto preso in giro da Crozza). Più che non farli sentire diversi cominciamo a non farli venire il mal di mare alle persone disabili, perchè questo intervento è proprio quello che ti fa venire.
RSS dei commenti a questo post · Indirizzo TrackBack
Lascia un commento
Based on the Crystal WordPress Theme hacked by Napolux