Davvero impressionante questo video (purtroppo in inglese) che mostra un progetto di prossima realizzazione in quel di Dubai, il paradiso dei più grandi architetti del mondo: budget illimitati e idee innovative fanno della città araba la Firenze del terzo millennio, almeno per quel che riguarda l’architettura…
Village Underground, è il prodotto della mente geniale di un designer 29enne, Auro Foxcroft. Da quattro vagoni della metropolitana non più utilizzati e 3 container ha ricavato (ovviamente dopo averli messi in sicurezza e riadattati) degli openspace a basso costo e dal design davvero originale. Leggi il resto dell’articolo »
Questo progetto si inserisce nelle condizioni specifiche dell’ambiente in cui è costruiito: un’isola sul lago Huron, in Canada.
Su una superficie di 186 metri quadrati la casa, grazie al suo sistema di galleggiamento può alzarsi o abbassarsi a seconda del livello raggiunto dalle acque del lago. Leggi il resto dell’articolo »
Il profilo urbano delle grandi metropoli potrebbe essere presto trasformato dallo skyfarming, ovvero dall’introduzione di torri agricole per la produzione di cibo a basso costo e di basso impatto ambientale.
Edifici nei quali i suini verrebbero allevati al quinto piano, i polli al sesto e gli ovini al settimo (tanto per fare un esempio) mentre ai piani più alti si coltiverebbero legumi, vigne, ortaggi e tutte le varietà vegetali che hanno bisogno di tanta acqua per crescere.
Non è solo un tentativo di fornire le città di un modo per garantirsi l’approvvigionamento di cibi coltivati localmente e con metodi organici, ma anche una risposta ai problemi ambientali più pressanti del momento.
Quanto ai rifiuti, questi verrebbero ridotti al minimo attraverso un rigorosissimo programa di riciclaggio che finirebbe col recuperare anche il vapore acqueo emesso da piante e animali. Il tutto in un ambiente superclimatizzato.
Grandi architetti si sono dimostrati interessati a quest’idea: Pierre Satroux, l’americano Chris Jacobs, l’australiano Oliver Foster, il canadese Gordon Graff e il polacco Daniel Libeskind. I loro progetti sono degli ibridi architettonici con riferimenti stilistici che spaziano dai giardini pendenti di Babilonia alla Biosfera del deserto dell’Arizona con un tocco di SimCity e Second Life.