L’idea non è male: un caminetto da “esterno”, luogo di ritrovo per bambini e ragazzi che alla calda luce del fuoco possono raccontarsi storie e passare del tempo insieme.

Costruito con materiale riciclato, trovate foto e progetti sul sito dello studio di architettura norvegese che l’ha ideato.
Archiviato in: concorso, expo 2015, Software
Tags: crisi
Scritto il 14.02.2011
Chi l’avrebbe mai detto che un elemento architettonico possa diventare anche un gioco? Avrete già visto in molte piazze di Italia giochi dell’oca che magicamente escono dalla pavimentazione e diventano sia occasione di decoro che di gioco per i più piccoli.
Secondo me sono spettacolari e da ammirare per ingegno e fantasia. Per fortuna che esistono questi spazi e questi giochi che si posso fare all’aria aperta. Date un’occhiata a http://www.ludendo.it e alle sue creazioni, sono meravigliose!
Archiviato in: Giardini e verde, Materiali, Software
Scritto il 28.07.2010
Un sito per raccontare un modo di pensare: come si fa a costruire il festival dello spazio pubblico? Troverete i progetti in fase di sviluppo, gli ospiti invitati e in arrivo, i sopralluoghi e le ricerche in corso, le domande che ancora non trovano risposta…un gruppo di persone in continuo movimento che lavora su un progetto che si chiama Public Design Festival: seconda edizione dal 13 al 18 aprile 2010 a Milano.
Scarica e stampa la guida al festival.
Archiviato in: Giardini e verde, Software
Tags: crisi
Scritto il 15.04.2010
Una casa sull’albero: per i bambini un’esperienza indimenticabile, per gli adulti un rifugio e un luogo d’evasione, per tutti un gioiello incastonato nella natura. Lasciatevi incantare, lasciatevi trasportare dai sensi in un luogo davvero speciale,nel quale il passare del tempo e delle stagioni si avverte in modo diverso.Un luogo per giocare, per lavorare indisturbati, per riposare e per sognare.
[Via baumraum]

Chi di noi nella sua infanzia non ha desidetato di avere una casetta sull’albero?!?
Una casetta dove sentirsi indipendenti anche se all’interno dei giardino di casa, e dove vedere la vita da un angolo diverso, non solo dalle pareti di casa…

Una società tedesca chiamata baumraum formata da un architetto paesaggista, un artigiano e un designer moderno, ha ideato un design naturale delle treehouses.
Ogni progetto viene valutato individualmente. La squadra di progettisti tiene in considerazione le condizioni dell’ambiente e dell’albero, con le dimensioni e le caratteristiche che i clienti desiderano.
Baumraum offre una vasta gamma di tipi di legno, così come le opzioni per isolamento pareti. I treespaces possono essere attrezzati con panchine, degli spazi di relax, una mini-cucina, riscaldamento, finestre in vetro, illuminazione, così come un sistema audio per le applicazioni multimediali.
Ogni pezzo è prefabbricato in officina, e poi costruito sui nostri alberi

Archiviato in: concorso, Giardini e verde, Interni e Design, Materiali, Software
Tags: crisi, Giardini e verde
Scritto il 15.04.2009
Il profilo urbano delle grandi metropoli potrebbe essere presto trasformato dallo skyfarming, ovvero dall’introduzione di torri agricole per la produzione di cibo a basso costo e di basso impatto ambientale.
Edifici nei quali i suini verrebbero allevati al quinto piano, i polli al sesto e gli ovini al settimo (tanto per fare un esempio) mentre ai piani più alti si coltiverebbero legumi, vigne, ortaggi e tutte le varietà vegetali che hanno bisogno di tanta acqua per crescere.
Non è solo un tentativo di fornire le città di un modo per garantirsi l’approvvigionamento di cibi coltivati localmente e con metodi organici, ma anche una risposta ai problemi ambientali più pressanti del momento.
Quanto ai rifiuti, questi verrebbero ridotti al minimo attraverso un rigorosissimo programa di riciclaggio che finirebbe col recuperare anche il vapore acqueo emesso da piante e animali. Il tutto in un ambiente superclimatizzato.
Grandi architetti si sono dimostrati interessati a quest’idea: Pierre Satroux, l’americano Chris Jacobs, l’australiano Oliver Foster, il canadese Gordon Graff e il polacco Daniel Libeskind. I loro progetti sono degli ibridi architettonici con riferimenti stilistici che spaziano dai giardini pendenti di Babilonia alla Biosfera del deserto dell’Arizona con un tocco di SimCity e Second Life.
[Via Repubblica.it]
Archiviato in: concorso, Giardini e verde, Software
Scritto il 02.01.2009